#foi11: le GGDRoma al Frontiers of Interaction 2011


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Quest’anno eravamo presenti anche noi alla settima edizione del Forntiers of Interaction a Firenze.

Solo 3 donne tra le speaker, donne davvero eccezionali che hanno raccontato le loro storie professionali e le loro disruptive ideas in merito alla User Experience.

Le protagoniste in questo scenario di controcultura visionaria, ma perfettamente radicata nelle esperienze di real life sono state Lynn Teo, Creative Director/ Head of User Experience, Whitney Hess, User Experience Designer, Scrittrice e Consulente e la Cyborg Anthropologist Amber Case.

Lynn ha tracciato un interessantissimo percorso sul cambiamento dell’esperienza d’acquisto e sulle interazioni sociali in una nuova realtà in cui è sempre più urgente l’integrazione tra digitale e fisco. L’f-Commerce è diventato un nuovo spazio per guidare le promozioni, vendere prodotti e interagire con i consumatori creando opportunità di fidelizzazione, personalizzazione sulla base di gusti e preferenze dell’acquirente e soprattutto. Il social shopping per i brand, diventa anche un’opportunità per ricevere feedback costruttivi costanti e per l’amplificazione sociale delle diverse operazioni di marketing. Un sano social shopping, inoltre, può diventare un’ottima guida per acquisti consapevoli e di qualità.

Lo speech di Whitney si è focalizzato sull’importanza di esplorare i veri bisogni delle persone cercando di capire come realmente pensano, concentrarsi sulla facilità di utilizzo delle cose e sulla rapidità dell’apprendimento e dell’adattamento. Focalizzarsi sulla specifictà del problema e la creazione di empatia col cliente sono il punto di partenza per la nascita di una UX efficiente.

Amber ci ha accompagnato lungo un viaggio verso la Cyborg Antropologia. Da sempre gli essere umani hanno utilizzato gli strumenti più disparati per estendere i limiti del nostro fisico. Tutti noi siamo dei cyborg nella misura in cui usiamo dei device per relazionarci col mondo, per creare relazioni e comunicare in maniera differente. La tecnologia diventa così un’estensione del nostro essere mentale ed ecco perché è importante presentarsi nella vita digitale allo stesso modo in cui lo faremmo nella vita vera.

Così come facciamo noi quando organizziamo con tanta passione i nostri eventi.

Lynn, Withney e Amber sono solo alcune delle tante donne che stanno disegnando gli scenari futuri e insieme a loro, ognuna delle ragazze presenti a #foi11 ha apportando il proprio contributo partecipando ai workshop, creando relazioni, conversazioni e scambiando contenuti di valore.

Volete sapere chi sono queste donne? Memorizzate volti e nomi, perché alcune di loro diventeranno presto protagoniste dell’innovazione del nostro paese. In bocca al lupo, girlz! 🙂


UPDATE: Tra le speaker ho dimenticato di citare Arna Ionescu, Director of Product Development, User Experience presso Proteus Biomedical che ha tenuto un workshop sulla forza dirompente della Sanità Digitale. Purtroppo, causa concomitanza di seminari, non ho potuto partecipare al suo speech che analizzava la progettazione di prodotti e servizi che sfruttano la tecnologia per facilitare la fornitura di assistenza sanitaria. Arna ha trattato una tematica quanto mai attuale che dimostra quanto la tecnologia non sia semplicemente una soluzione, ma un facilitatore che consente, grazie al fattore umano, di dare un supporto alle sfide quotidiane

 

 

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